WarpFire

WarpFire Beta 0.966

Diventa il boss della galassia

WarpFire è un gioco online di combattimenti spaziali. Interfaccia web ben organizzata, ma il titolo è tecnicamente modesto e con poco mordente. In questo genere forse OGame rimane ancora il paradigma di riferimento Visualizza descrizione completa

PRO

  • Interfaccia ben realizzata, intuitiva e in italiano
  • Community abbastanza nutrita
  • Chat in tempo reale con altri giocatori

CONTRO

  • Nulla di originale
  • Tecnicamente modesto
  • Giocabilità limitata
  • Monotono

Migliorabile
5

WarpFire è un gioco online di combattimenti spaziali. Interfaccia web ben organizzata, ma il titolo è tecnicamente modesto e con poco mordente. In questo genere forse OGame rimane ancora il paradigma di riferimento

WarpFire è un browser game realizzato dai creatori di Metin2 e OGame, e si gioca interamente in rete. In questa avventura è necessario proteggere la tua astronave dagli attacchi dei pirati della galassia, raccogliere materie prime e cercare di completare con successo le missioni che ti saranno affidate.

Solo in questo modo potrai ottenere laute ricompense che ti permetteranno di progredire nel gioco e ottenere navi, armi migliori, munizioni extra e altro ancora. In più potrai anche creare il tuo clan. In Warpfire l'Hangar sarà il tuo quartier generale, il luogo dove potrai pianificare l'azione, nonché il posto dal quale gestire tutte le principali opzioni del gioco.

Per la verità la realizzazione tecnica è abbastanza modesta e alla lunga WarpFire potrebbe diventare un po' monotono. La giocabilità è limitata a pochi movimenti col mouse e a sparare con poco realismo ai malcapitati di turno. Per fortuna che la chat in tempo reale con gli altri astronauti della galassia riesce a rendere un po' più vivo il gioco.

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— Opinioni utenti — su WarpFire

  • mivailgioco

    di mivailgioco

    "Penoso quanto Metin2..."

    ... Già sapendo che è stato creato dagli stessi creatori di Metin2, fà intuire che sarà penoso almeno quanto esso... Altri.

    commentato il 2 febbraio 2010